Problematiche frequenti

🔵 Disturbo d’ansia
Stato di apprensione persistente non legato ad una specifica situazione o pericolo che interferisce con lo svolgere le attività quotidiane. I sintomi più comuni possono essere: palpitazioni, capogiri,sudorazione, tremori, insonnia, sensazione di avere la testa vuota e paure immotivate.

🔵 Depressione
Disturbo caratterizzato da tono dell’umore deflesso, riduzione dell’energia e stanchezza marcata. Alla caduta dell’umore si associano: perdita della capacità di provare piacere, difficoltà di concentrazione, appiattimento emotivo e ritmo sonno-veglia disturbato.

🔵 Disturbi della personalità
Sono caratterizzati da modalità di percepire, di pensare, di comportarsi e di porsi in relazione con sé e con gli altri rigide e disfunzionali. Tali modalità inappropriate rendono rendono difficoltose e conflittuali le relazioni con il mondo esterno e causano una sofferenza relativa alla sensazione di non avere una vita soddisfacente.

🔵 Problemi di autostima
Sono caratterizzati da una valutazione errata di sé che può portare ad una auto-svalutazione, considerandosi inadeguati rispetto alle persone o alle situazioni che ci circondano. Una bassa autostima può comportare spesso vissuti emotivi di vergogna e disagio. Alti livelli, invece, possono sfociare in relazioni conflittuali, sia a livello personale sia a livello lavorativo.

🔵 Somatizzazioni
Comparsa di sintomi somatici come: cefalea, gastralgia, vertigine, lipotimia, per i quali si esclude un’origine organica grazie ad indagini mediche

🔵 Attacchi di panico
Forma acuta di ansia improvvisa e imprevedibile perché non correlata a particolari circostanze. Sintomi tipici sono: dolore toracico, sensazione di soffocamento, tachicardia, sudorazione, capogiri, sensazione di irrealtà. Si prova spesso anche la paura di morire e di impazzire.

🔵 Conflitti familiari o lavorativi
Implicano situazioni in cui le relazioni sono caratterizzate da problematiche di varia natura che impediscono di vivere serenamente sia l’ambito familiare sia quello lavorativo. Possono essere causati da fattori personali o da cambiamenti della vita o del contesto che alterano i rapporti con chi ci circonda.

🔵 Disagio personale
Stato di malessere non correlato a sintomi specifici. È caratterizzato da inquietudine, insoddisfazione, pensieri negativi, riduzione dell’interesse per ciò che prima suscitava entusiasmo e dalla comparsa di una perdita di senso in varie aree della vita. Spesso la persona vive un senso di disorientamento perché non riesce ad individuare le cause del suo disagio. Questo insieme di segnali si può attivare in risposta ad eventi critici e stressanti e a situazioni relazionali problematiche quando le capacità adattive ai cambiamenti non rispondono in modo adeguato.

🔵 Eventi traumatici
Sono eventi esterni improvvisi e gravi di cui si è vittima o a cui si può assistere ( lutti, incidenti, violenze, disastri naturali) o esperienze relazionali ripetute, passate o presenti, disadattive (trascuratezza grave, abuso continuativo di tipo emotivo, fisico o altre forme di maltrattamento). I sintomi che si possono presentare come risposta a questi eventi possono essere: stato di allerta costante, umore depresso, incubi, appiattimento emotivo, evitamento di fattori esterni che suscitano ricordi e/o pensieri collegati al trauma.

🔵 Blocco scolastico e formativo.
L’ansia, la paura e l’angoscia di andare a scuola riguarda un numero sempre crescente di bambini e ragazzi e si verifica soprattutto in concomitanza con momenti di cambiamento evolutivo. Questi sintomi spesso sono tali da compromettere in modo significativo la regolare frequenza scolastica e causare conseguenze a breve e lungo termine che possono riguardare lo sviluppo emotivo e sociale, gli apprendimenti scolastici e spesso avere risvolti anche nel rapporto con la famiglia.

🔵 Difficoltà dell’apprendimento
Con il termine Disturbi specifici dell’apprendimento ci si riferisce ai disturbi delle abilità scolastiche: dislessia, disortografia, disgrafia e discalculia. È un fenomeno presente in molte realtà scolastiche tanto che secondo le ultime stime circa il 5% della popolazione scolastica soffre di disturbi legati all’apprendimento. A tal fine è importante non solo la diagnosi ma poter offrire a questi studenti il giusto supporto psicologico per far emergere le proprie risorse e trovare nuove strategie per ovviare al disturbo. Spesso infatti esso è correlato ad una bassa autostima e problematiche di tipo ansioso che vanno risolte in tempo onde evitare un futuro abbandono scolastico.

🔵 Difficoltà genitoriali
Sono difficoltà che riguardano il ruolo di genitore sia rispetto al rapporto con i figli, sia in relazione alla coppia e alla condivisione di aspettative e di un progetto educativo comune. Possono provocare conflittualità e vissuti di frustrazione, rabbia e difficoltà a comprendere e supportare le fasi evolutive del ragazzo. Spesso si traducono nella mancanza di una comunicazione adeguata che risponda ai bisogni non solo del ragazzo, ma del genitore stesso.

🔵 Disturbo ossessivo compulsivo
Disturbo caratterizzato da pensieri intrusivi sgradevoli che si presentano ripetutamente nella mente e che portano le persone a mettere in atto comportamenti ripetitivi e stereotipati (rituali) al fine di contenere l’ansia provocata dai pensieri ossessivi.

🔵 Stress
E’ una risposta psicofisica dell’organismo a sollecitazioni esterne come responsabilità quotidiane ( lavoro, famiglia), improvvisi cambiamenti ed eventi traumatici. I sintomi più comuni sono: problemi nel ritmo sonno-veglia, gastralgia, cefalea, stanchezza, nervosismo, ansia, rabbia, difficoltà di concentrazione e perdita di memoria.

×